
Forme urbane che si intrecciano, note a tutti noi, nel nostro quotidiano, spazi vuoti e pieni che si intersecano. Colori come suoni e rumori diversi.
Il gusto di prendere in mano i pennelli e sporcarsi di colore

Forme urbane che si intrecciano, note a tutti noi, nel nostro quotidiano, spazi vuoti e pieni che si intersecano. Colori come suoni e rumori diversi.

Il delfino con la sua notevole intelligenza riesce a saltare in un’altra dimensione, il reale e il metaverso si guardano, l’uno sconfina nell’altro. La dimensione spazio-tempo si dilata, si entra in uno stato di assenza di gravità, un fermo immagine in movimento. Un gioco tra colore e bianco e nero, tra sogno e realtà.
Il mio “Unicorno di Oslo” (olio su tela 50x70cm 2018) è stato parte di una scenografia teatrale. Arte moltiplicatrice di gioia, vi adoro teatro Hamlet.




Il delfino con la sua notevole intelligenza riesce a saltare nel metaverso, reale e metaverso si guardano, l’uno sconfina nell’altro. La dimensione spazio-tempo si dilata, si entra in uno stato di assenza di gravità, un fermo immagine in movimento. Un gioco tra colore e bianco e nero, tra sogno e realtà.



In copertina il mio “Gli Adulatori” olio su tela 60x80cm del 2019.
Testo di Rossella Merlino: “La mafia prima della mafia. Il caso di Messina” Carocci editore
I cavalli girano attorno al Re, come in una metafora sull’atteggiamento umano nei confronti di chi ha più potere, una rappresentazione in cui ognuno recita il proprio ruolo, sembra quasi di sentire la musica della giostra che rende tutto ancora più grottesco.

Le radici che con forza escono dalla tela guadagnando il loro spazio, la forza delle origini, le ramificazioni infinite che portano linfa vitale. La natura ci ricorda che siamo tutti connessi , possiamo funzionare solo se viviamo in armonia con l’universo.

Il ricordo di una splendida giornata passata al lago di Molveno, i colori limpidi, potenti, dei luoghi di montagna. Il cavallo non era presente ma avrei voluto che ci fosse stato. Con la magia della pittura tutto può essere vero o verosimile.

Le radici che con forza escono dalla tela guadagnando il loro spazio, la forza delle origini, le ramificazioni infinite che portano linfa vitale. La natura ci ricorda che siamo tutti connessi , possiamo funzionare solo se viviamo in armonia con l’universo.

La scacchiera in mare aperto, esseri umani in balia delle onde, senza un futuro e con tante speranze. Pedoni è il titolo dell’opera, spostati secondo calcoli e mosse di altri, pezzi di un gioco governato dall’alto.

Il reale e il multiverso si guardano, l’uno sconfina nell’altro, si interconnettono. La dimensione spazio-tempo si dilata, si entra in uno stato di assenza di gravità, un fermo immagine in movimento. Un gioco tra colore e bianco e nero, tra sogno e realtà.